Via libera alla demolizione di 200 case abusive

Mattone selvaggio,ora le ruspe. Via libera alla demolizione di 200 case abusive. Il procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi ha incontrato i sindaci per programmare la lotta all’abusivismo edilizio. I Comuni acquisiranno le costruzioni dichiarate abusive con sentenza passata in giudicato. Così scatteranno le demolizioni. 

Mattone selvaggio ha i giorni contati. La Procura della Repubblica di Lanusei è pronta a far entrare in azione le ruspe per abbattere le costruzioni che sono abusive secondo sentenze passate in giudicato. I mostri di cemento crolleranno sotto i colpi di benna, i prefabbricati verranno smontati e avranno una destinazione speciale. Diventeranno case provvisorie per i terremotati d’Abruzzo. Ovvero: la legge al servizio della solidarietà. Mercoledì il procuratore capo Domenico Fiordalisi ha convocato un vertice operativo con i sindaci e i capi degli uffici tecnici comunali. Obiettivo, raggiunto, definire la programmazione degli interventi da eseguire nell’ambito delle rispettive competenze. Il provvedimenti di demolizione che debbono essere eseguiti sono quasi duecento, contenuti in una pila di fascicoli che il procuratore capo Domenico Fiordalisi ha ripreso in mano uno per uno. Riguardano costruzioni sorte in molti paesi della zona e soprattutto sulle coste senza la necessaria concessione edilizia oppure in violazione di norme sulla salvaguardia dei beni paesaggistici. I responsabili dei reati sono per lo più cittadini o imprenditori senza scrupoli che hanno fatto colare cemento infischiandosene della tutela dell’ambiente e delle norme in materia urbanistica. «Il fenomeno è diffuso», aveva notato Fiordalisi fin dal suo arrivo in Ogliastra, facendo capire che lo avrebbe combattuto con tutte le armi che il diritto mette a disposizione. Ora la strategia anti cemento arriva alla fase operativa. La magistratura farà la sua parte. Fiordalisi ha potenziato la sezione di polizia giudiziaria istituendo un ufficio ad hoc che si occupi di reati in materia urbanistica e di danno ambientale, con agenti forestali e di polizia municipale. Per il via libera alle demolizioni, è necessario un passaggio amministrativo, di competenza dei Comuni. Proprio per favorire il coordinamento delle iniziative la Procura ha consegnato ai sindaci l’elenco delle ordinanze di demolizione in esecuzione delle sentenze passate in giudicato. Gli uffici tecnici verificheranno dunque se i proprietari abbiano provveduto ad abbattere le costruzioni abusive rispettando, entro novanta giorni, le ingiunzioni comunali. In caso contrario non solo le costruzioni fuorilegge ma anche i terreni su cui gli edifici sono stati realizzati debbono essere acquisiti al patrimonio del Comune. Tutto nel rispetto delle disposizioni legislative varate otto anni fa contro mattone selvaggio. «L’incontro con i sindaci – dice il procuratore Fiordalisi – rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, col quale, in modo omogeneo, tutti i Comuni ottempereranno agli obblighi di legge, per la responsabilità che incombe a ciascun funzionario. Finalmente inizia una fase di effettiva esecuzione delle sentenze emesse dai Tribunali

articolo Tonio Pillonca   fonte da L’Unione Sarda, 12 giugno 2009

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