Articoli marcati con tag ‘tortoli’

Tortolì: presentato il Piano strategico

venerdì, 20 novembre 2009

Tortolì: presentato il Piano strategico E’ stato presentato stamattina il Piano strategico dell’area vasta di Tortolì. Sono i quindici comuni ogliastrini che hanno aderito. Oltre al capoluogo ne fanno parte i centri di Baunei, Lotzorai, Girasole, Barisardo, Cardedu, Osini, Jerzu, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Triei, Urzulei e Villagrande. Il progetto è ambizioso: quello di unire le cime del Gennargentu alle zone della costa in una comune strategia di sviluppo che si basa sull’ambiente e sul turismo, sul potenziamento delle infrastrutture e sul riassetto del tessuto produttivo che passa per l’industria e l’agricoltura. Ieri mattina il Piano, curato dallo staff dell’architetto Francesco Licheri, ex presidente della Provincia di Nuoro, è stato presentato nel teatro San Francesco di Tortolì, alla presenza degli attori locali che si sono confrontati con i professionisti e gli amministratori comunali. Entusiasta il sindaco di Tortolì, Marcella Lepori. “Si tratta di un progetto – dice – col quale abbiamo superato vecchi e nuovi campanilismi. Il territorio è più unito sulla strada dello sviluppo”. Venerdì 20 novembre 2009 19.02

fonte unione sarda

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Soppressione della Olbia-Genova – Arbatax -Tirrenia

venerdì, 20 novembre 2009

Soppressione della Olbia-Genova, Cappellacci prepara un esposto contro la Tirrenia.

Che ieri aveva otto ore di ritardo Noie a un motore. «Avaria», spiegano dalla capitaneria di porto di Civitavecchia: una diagnosi che mette in moto un iter complicato, che prima del via libera alla partenza da parte dell’autorità marittima prevede perizie, riparazioni, controperizie. Risultato: la “Clodia”, motonave della Tirrenia che sarebbe dovuta partire alle 18,30 di mercoledì dallo scalo laziale per Arbatax e da lì per Cagliari, dov’era attesa per le 11,15 di ieri mattina, è invece salpata alle 3 di notte e ha raggiunto il capoluogo isolano alle 19. Otto ore di ritardo.

VIE LEGALI L’ennesimo disservizio arriva nel giorno in cui il governatore Ugo Cappellacci annuncia battaglia legale: «Ho appreso di una vicenda che considero di una gravità inaudita», fa sapere il presidente. «Mi riferisco alla notizia della sospensione del collegamento trisettimanale della Tirrenia sulla rotta Olbia-Genova-Arbatax. Non conosco e non mi interessano quelli che vengono definiti “motivi tecnici” alla base di questa incredibile decisione della Tirrenia. Ho già dato mandato all’ufficio legale della Regione di presentare subito un esposto per “interruzione di pubblico servizio” e di prendere contatto con gli uffici della Procura della Repubblica per sollecitare rapidi accertamenti, a tutela dei tanti viaggiatori e operatori economici costretti a modificare i loro programmi di partenza con un ristretto preavviso di appena 24 ore».

APPELLO AL MINISTRO Cappellacci annuncia anche di aver «interpellato il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Altero Matteoli, sollecitando un suo autorevole intervento». Proprio Matteoli, un mese e mezzo fa, ha detto che la privatizzazione di Tirrenia sarà completata «prima di fine anno». Due settimane fa la firma degli accordi di programma per il trasferimento delle società regionali della Tirrenia (fra cui la Saremar) alle Regioni interessate: Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

fonte UNIONE SARDA

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Nuovi sconti e più voli su Tortolì-Roma.

martedì, 17 novembre 2009

Tariffe aeree scontate Intesa Giunta-Governo cagliari elmas aeroporto 

Nuovi sconti e più voli, come il Venezia-Olbia e il Tortolì-Roma. Prendere l’aereo da e per l’Isola sarà più conveniente, con tariffe equiparate a quelle dei treni E la continuità territoriale varrà per i sardi e per tutti cittadini europei. Tutto questo, nonostante la proroga del regime in vigore, potrebbe essere in vigore da giugno. Cappellacci è rientrato dall’incontro col ministro Matteoli soddisfatto per la convocazione, la settimana prossima, di un tavolo tecnico per l’esame della bozza di accordo di programma. L’intesa anticiperà le competenze che dal 2010 saranno date alle Regioni.

Sabato 14 novembre 2009 12.51

fonte : unione sarda

 

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Siamo abusivi, non criminali

venerdì, 30 ottobre 2009

Tertenia. Confronto serrato con i sindaci che replicano: non abbiamo i soldi per completare le procedure

«Siamo abusivi, non criminali»

Mattone, il condono è un miraggio da 30 anni

Venerdì 07 agosto 2009

I sindaci sono chiamati a eseguire le sentenze di demolizione delle costruzioni abusive, ma tra i proprietari c’è chi aspetta da trent’anni i condoni promessi. Dopo l’offensiva della Procura, confronto serrato fra cittadini e amministratori.

L e sentenze di condanna per abusi edilizi giacevano da anni in attesa di esecuzione. Il procuratore Domenico Fiordalisi al suo arrivo a Lanusei le ha rispolverate senza indugi. Il particolare è emerso nel corso dell’incontro sollecitato dai sindaci della costa ogliastrina all’assessore regionale Gabriele Asunis. La sala consiliare era gremita di cittadini nei guai per abusi edilizi più o meno gravi, che in questi giorni stanno vivendo, insieme ai loro familiari, momenti di grave preoccupazione. Nei loro interventi non rifiutano l’etichetta di abusivi, ammettono di aver infranto la legge ma non accettano di essere criminalizzati in quanto hanno dovuto agire spesso in stato di necessità o in assenza assoluta di risposte da parte di comuni, Regione e uffici statali. È il caso esposto da Mario Nieddu, commerciante di Tortolì che ha costruito un casotto in legno nella marina di Sarrala prima del 1972 .Dal 1985 attende dalla Sovrintendenza un parere decisivo per ottenere la sanatoria. Un parere che non è mai arrivato. Secondo Giampaolo Monni, geometra ed ex amministratore di Tertenia, a dare il cattivo esempio è stata proprio la pubblica amministrazione «I cittadini che hanno atteso per anni, invano, una pianificazione degli interventi edilizi – ha spiegato Monni – si sono ritrovati con un pugno di mosche. Stato, Regione e Comuni pongano rimedio, seppure tardivo, alle loro inadempienze. Dove non è possibile la sanatoria, si autorizzi la nascita di aggregati costieri o rurali».
Nella marina di Sarrala il fenomeno dell’abusivismo ha assunto un’autentica impennata a partire dagli ultimi anni ‘70 e la zona detiene oggi il record provinciale degli abusi accertati. La raffica delle ingiunzioni a demolire emesse nei giorni scorsi dalla Procura di Lanusei rischia ora di mettere in crisi anche molte amministrazioni comunali. I sindaci infatti sono chiamati ad accertare, entro 90 giorni, la consistenza dei beni da trasferire al patrimonio indisponibile del Comune. «Ogni accertamento- ha spiegato Marcella Lepori sindaco di Tortolì – costa 3.700 euro. Chi ci dà i soldi per effettuarli?»
«Ci pensi direttamente la Regione – ha proposto Giampiero Muceli sindaco di Cardedu – così come per le demolizioni, senza lasciare i sindaci nello scomodo ruolo di parafulmine». Per l’assessore Asunis, intervenuto in chiusura, la rinuncia dei Comuni alle loro prerogative sarebbe un segno di arretramento rispetto alla logica del decentramento. «Il fenomeno dell’abusivismo – ha concluso Asunis – ha bisogno di una soluzione che veda un impegno comune da parte di tutti, compresi gli abusivi in forma associata». Ma occorre fare in fretta, per evitare tensioni sociali. tensioni sociali.
NINO MELIS

fonte L’UNIONE SARDA  

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Demolite tutti gli abusi edilizi

venerdì, 12 giugno 2009

12.06.2009
Lanusei, il procuratore riesuma 200 casi e convoca i sindaci

Questione di settimane, poi le ruspe sono pronte a entrare in azione in dodici comuni ogliastrini. Demoliranno villette sul mare, a pochi metri dalla battigia e per giunta in terreni comunali. Qualcuna persino nel bianco abbagliante del lido di Orrì o negli scenari mozzafiato dei Tacchi. Alla faccia di vincoli paesaggistici e delle norme di tutela ambientale. Distruggeranno interi piani di case spuntati magicamente in diversi terreni privati. Spazzeranno via una miriade di appartamenti mobili senza uno straccio di permesso edilizio. Era dalla fine degli anni Novanta che decine e decine di sentenze del tribunale di Lanusei, duecento in totale, ne avevano decretato l’immediata demolizione perché immobili abusivi e non sanabili, ma un po’ per i timori di alcuni amministratori, un po’ per la burocrazia, un po’ per la lentezza della giustizia, sinora si era concluso tutto con un nulla di fatto. Qualche giorno fa, il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, decide invece di metterci mano, rispolverare una montagna di carte, prendere in mano quelle sentenze. A imporglielo è la legge, le pronunce della Cassazione, i malumori di molti cittadini. Il vertice con i sindaci. Che fa allora, il procuratore ogliastrino? Senza perdere neppure un prezioso minuto promuove un incontro con i sindaci dei comuni del territorio colpiti da quelle sentenze di demolizione. Sollecita anche la presenza dei responsabili degli uffici tecnici comunali. Li riunisce tutti negli uffici della Procura a Lanusei. E in sostanza dice loro: signori, stavolta si fa davvero sul serio: ci sono circa duecento sentenze, piuttosto datate, del tribunale di Lanusei che danno mandato alla Procura di eseguire le demolizioni, quindi non perdiamoci in chiacchiere e decidiamo come agire subito. E così, la riunione ha inizio. Sono presenti i comuni di Barisardo, Baunei, Cardedu, Gairo, Ilbono, Loceri, Tertenia, Tortolì, Girasole, Lanusei. Assenti ma comunque interessati alla vicenda sono anche Villagrande e Lotzorai. Sono i magnifici dodici territori sui quali entro un paio di settimane le ruspe entreranno in azione per spazzare via circa duecento abusi edilizi di ogni genere. La riunione dura alcune ore. Sindaci e dirigenti fanno diverse domande, qualcuno manifesta anche alcune di perplessità, forse la spia di un po’ di timore. Ma il procuratore Fiordalisi rassicura tutti. Ai più incerti ricorda anche che la legge, per chi non ottempera alle demolizioni, è piuttosto chiara: si rischia l’accusa di omissione di atti di ufficio. E lo ripete bene, ancora una volta, che davvero non si può più perdere tempo. Perché tanto per cominciare c’è la Cassazione che lo ha stabilito in modo chiaro che entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza di demolizione, se l’immobile non è demolito di sua spontanea volontà dal proprietario, diventa di diritto di proprietà del Comune nel quale ricade. E quindi tocca a quest’ultimo preoccuparsi di demolirlo. Per prima cosa, dunque, alla Procura di Lanusei e ai sindaci, adesso spetterà accertare se effettivamente chi ha commesso gli abusi edilizi da demolire abbia già provveduto da sè come gli imponeva la legge. Nel caso contrario, ci penseranno le ruspe di una ditta della Penisola o quelle del Genio militare. Un nucleo ad hoc per i controlli. Per rendere più facile questo compito, sveltire i controlli, il numero uno della Procura ogliastrina, ha deciso anche di costituire un nucleo ad hoc di polizia giudiziaria. Una sezione speciale che da ora in poi si occuperà esclusivamente di urbanistica, ambiente e abusi edilizi. Il lavoro, sin da subito, non le mancherà di certo. Il neo gruppo di agenti, infatti, scenderà in campo già da stamattina, alla caccia di illeciti in materia ambientale e urbanistico. Ma le verifiche più urgenti, per il momento, rimangono quelle legate alle duecento sentenze di demolizione che riguardano abusi edilizi non più sanabili. Sono l’ultimissimo passo prima di dare il via libera alle ruspe. Una decisione che era attesa da tanti anni, rinviata da tempo immemore, forse perduta tra miriadi di carte polverose. «Con la riunione insieme ai sindaci dei comuni interessati – spiega il procuratore Domenico Fiordalisi – e la costituzione di una sezione speciale della polizia giudiziaria comincia un nuovo percorso nella repressione degli abusi e nella esecuzione delle sentenze del tribunale che hanno ordinato gli sfratti». Come dire che per gli illeciti in materia ambientale arrivano tempi duri.

articolo Valeria Gianoglio LANUSEI.

fonte LA NUOVA SARDEGNA – Ambiente e territorio : «Demolite tutti gli abusi edilizi»

fonte2 REGIONE SARDEGNA – sito ufficiale Regione Autonoma della Sardegna

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