Articoli marcati con tag ‘OGLIASTRA’

Mappe centrali Nucleari

venerdì, 20 novembre 2009

 

 

Mappa Nucleare (Cnen – Enea)

Nella carta del CNEN (1979) molte aree di possibile localizzazione delle centrali nucleari sono costiere, mentre alcune aree sono identificate nell’asta del Po. Il rapporto dell’ENEA sulla vulnerabilità delle coste (2007), mette invece in rilevo quali siano i maggiori rischio per l’innalzamento del livello del mare e di inondazione.

Delta Po – Adige, costa FriuliLa zona del delta del Po, la zona costiera al confine con il Friuli, in prossimità della foce del Tagliamento e della foce del Piave sono indicate da CNEN come idonee in base alla disponibilità di acq…La zona del delta del Po, la zona costiera al confine con il Friuli, in prossimità della foce del Tagliamento e della foce del Piave sono indicate da CNEN come idonee in base alla disponibilità di acqua di raffreddamento, ma ad alto rischio di allagamento dall’ENEA.
Coste a Sud della PugliaZone idonee secondo il CNEN a bassa vulnerabilità: costiera ionica (tra Taranto e Lecce); costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisie la zona costiera in corrispondenza di Ostuni….Zone idonee secondo il CNEN a bassa vulnerabilità: costiera ionica (tra Taranto e Lecce); costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisie la zona costiera in corrispondenza di Ostuni.
Costa della BasilicataTutta la costa della Basilicata è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloTutta la costa della Basilicata è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA.
Sicilia, costa SudAree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo; la zona costiera intorno a Gela; la zona costiera intorno Licata; la zona costiera a Sud di Mazzara del …Aree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo; la zona costiera intorno a Gela; la zona costiera intorno Licata; la zona costiera a Sud di Mazzara del Vallo.
Sardegna: costa Est, Ovest e SudAree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la costa in corrispondenza del fiume Riu Mannu e della località di Torre di Bari; la costa a sud della località di Santa Lucia e in corrispondenza dell’isola Ru…Aree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la costa in corrispondenza del fiume Riu Mannu e della località di Torre di Bari; la costa a sud della località di Santa Lucia e in corrispondenza dell’isola Ruja; la costa tra Pula e Santa.
Bassa Toscana – Alto LazioLe zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona costiera in prossimità di Montalto di Castro sono considerate idonee dal CNEN ma a rischio allagamento dall’ENEA. l…Le zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona
costiera in prossimità di Montalto di Castro sono considerate idonee dal CNEN ma a rischio allagamento dall’ENEA.
Lombardia, vicino al PoAree idonee secondo il CNEN e a bassa vulnerabilità: Oltrepò Pavese a nord di Voghera; l’intera zona a Sud di Mantova e a sud di Cremona in corrispondenza del Po.Aree idonee secondo il CNEN e a bassa vulnerabilità: Oltrepò Pavese a nord di Voghera; l’intera zona a Sud di Mantova e a sud di Cremona in corrispondenza del Po
Campania: tra Garigliano e SeleLa zona della foce del Garigliano e la zona della foce del Sele sono considerate idonee dal CNEN, ma a rischio allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloLa zona della foce del Garigliano e la zona della foce del Sele sono considerate
idonee dal CNEN, ma a rischio allagamento dall’ENEA.
Molise – PugliaLa zona costiera meridionale e centrale, compresa la zona della foce del Biferno, è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloLa zona costiera meridionale e centrale, compresa la zona della foce del Biferno, è
considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA.

 

MAPPE CENTRALI NUCLEARI -
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Nuovi sconti e più voli su Tortolì-Roma.

martedì, 17 novembre 2009

Tariffe aeree scontate Intesa Giunta-Governo cagliari elmas aeroporto 

Nuovi sconti e più voli, come il Venezia-Olbia e il Tortolì-Roma. Prendere l’aereo da e per l’Isola sarà più conveniente, con tariffe equiparate a quelle dei treni E la continuità territoriale varrà per i sardi e per tutti cittadini europei. Tutto questo, nonostante la proroga del regime in vigore, potrebbe essere in vigore da giugno. Cappellacci è rientrato dall’incontro col ministro Matteoli soddisfatto per la convocazione, la settimana prossima, di un tavolo tecnico per l’esame della bozza di accordo di programma. L’intesa anticiperà le competenze che dal 2010 saranno date alle Regioni.

Sabato 14 novembre 2009 12.51

fonte : unione sarda

 

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Siamo abusivi, non criminali

venerdì, 30 ottobre 2009

Tertenia. Confronto serrato con i sindaci che replicano: non abbiamo i soldi per completare le procedure

«Siamo abusivi, non criminali»

Mattone, il condono è un miraggio da 30 anni

Venerdì 07 agosto 2009

I sindaci sono chiamati a eseguire le sentenze di demolizione delle costruzioni abusive, ma tra i proprietari c’è chi aspetta da trent’anni i condoni promessi. Dopo l’offensiva della Procura, confronto serrato fra cittadini e amministratori.

L e sentenze di condanna per abusi edilizi giacevano da anni in attesa di esecuzione. Il procuratore Domenico Fiordalisi al suo arrivo a Lanusei le ha rispolverate senza indugi. Il particolare è emerso nel corso dell’incontro sollecitato dai sindaci della costa ogliastrina all’assessore regionale Gabriele Asunis. La sala consiliare era gremita di cittadini nei guai per abusi edilizi più o meno gravi, che in questi giorni stanno vivendo, insieme ai loro familiari, momenti di grave preoccupazione. Nei loro interventi non rifiutano l’etichetta di abusivi, ammettono di aver infranto la legge ma non accettano di essere criminalizzati in quanto hanno dovuto agire spesso in stato di necessità o in assenza assoluta di risposte da parte di comuni, Regione e uffici statali. È il caso esposto da Mario Nieddu, commerciante di Tortolì che ha costruito un casotto in legno nella marina di Sarrala prima del 1972 .Dal 1985 attende dalla Sovrintendenza un parere decisivo per ottenere la sanatoria. Un parere che non è mai arrivato. Secondo Giampaolo Monni, geometra ed ex amministratore di Tertenia, a dare il cattivo esempio è stata proprio la pubblica amministrazione «I cittadini che hanno atteso per anni, invano, una pianificazione degli interventi edilizi – ha spiegato Monni – si sono ritrovati con un pugno di mosche. Stato, Regione e Comuni pongano rimedio, seppure tardivo, alle loro inadempienze. Dove non è possibile la sanatoria, si autorizzi la nascita di aggregati costieri o rurali».
Nella marina di Sarrala il fenomeno dell’abusivismo ha assunto un’autentica impennata a partire dagli ultimi anni ‘70 e la zona detiene oggi il record provinciale degli abusi accertati. La raffica delle ingiunzioni a demolire emesse nei giorni scorsi dalla Procura di Lanusei rischia ora di mettere in crisi anche molte amministrazioni comunali. I sindaci infatti sono chiamati ad accertare, entro 90 giorni, la consistenza dei beni da trasferire al patrimonio indisponibile del Comune. «Ogni accertamento- ha spiegato Marcella Lepori sindaco di Tortolì – costa 3.700 euro. Chi ci dà i soldi per effettuarli?»
«Ci pensi direttamente la Regione – ha proposto Giampiero Muceli sindaco di Cardedu – così come per le demolizioni, senza lasciare i sindaci nello scomodo ruolo di parafulmine». Per l’assessore Asunis, intervenuto in chiusura, la rinuncia dei Comuni alle loro prerogative sarebbe un segno di arretramento rispetto alla logica del decentramento. «Il fenomeno dell’abusivismo – ha concluso Asunis – ha bisogno di una soluzione che veda un impegno comune da parte di tutti, compresi gli abusivi in forma associata». Ma occorre fare in fretta, per evitare tensioni sociali. tensioni sociali.
NINO MELIS

fonte L’UNIONE SARDA  

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Via libera alla demolizione di 200 case abusive

venerdì, 12 giugno 2009

Mattone selvaggio,ora le ruspe. Via libera alla demolizione di 200 case abusive. Il procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi ha incontrato i sindaci per programmare la lotta all’abusivismo edilizio. I Comuni acquisiranno le costruzioni dichiarate abusive con sentenza passata in giudicato. Così scatteranno le demolizioni. 

Mattone selvaggio ha i giorni contati. La Procura della Repubblica di Lanusei è pronta a far entrare in azione le ruspe per abbattere le costruzioni che sono abusive secondo sentenze passate in giudicato. I mostri di cemento crolleranno sotto i colpi di benna, i prefabbricati verranno smontati e avranno una destinazione speciale. Diventeranno case provvisorie per i terremotati d’Abruzzo. Ovvero: la legge al servizio della solidarietà. Mercoledì il procuratore capo Domenico Fiordalisi ha convocato un vertice operativo con i sindaci e i capi degli uffici tecnici comunali. Obiettivo, raggiunto, definire la programmazione degli interventi da eseguire nell’ambito delle rispettive competenze. Il provvedimenti di demolizione che debbono essere eseguiti sono quasi duecento, contenuti in una pila di fascicoli che il procuratore capo Domenico Fiordalisi ha ripreso in mano uno per uno. Riguardano costruzioni sorte in molti paesi della zona e soprattutto sulle coste senza la necessaria concessione edilizia oppure in violazione di norme sulla salvaguardia dei beni paesaggistici. I responsabili dei reati sono per lo più cittadini o imprenditori senza scrupoli che hanno fatto colare cemento infischiandosene della tutela dell’ambiente e delle norme in materia urbanistica. «Il fenomeno è diffuso», aveva notato Fiordalisi fin dal suo arrivo in Ogliastra, facendo capire che lo avrebbe combattuto con tutte le armi che il diritto mette a disposizione. Ora la strategia anti cemento arriva alla fase operativa. La magistratura farà la sua parte. Fiordalisi ha potenziato la sezione di polizia giudiziaria istituendo un ufficio ad hoc che si occupi di reati in materia urbanistica e di danno ambientale, con agenti forestali e di polizia municipale. Per il via libera alle demolizioni, è necessario un passaggio amministrativo, di competenza dei Comuni. Proprio per favorire il coordinamento delle iniziative la Procura ha consegnato ai sindaci l’elenco delle ordinanze di demolizione in esecuzione delle sentenze passate in giudicato. Gli uffici tecnici verificheranno dunque se i proprietari abbiano provveduto ad abbattere le costruzioni abusive rispettando, entro novanta giorni, le ingiunzioni comunali. In caso contrario non solo le costruzioni fuorilegge ma anche i terreni su cui gli edifici sono stati realizzati debbono essere acquisiti al patrimonio del Comune. Tutto nel rispetto delle disposizioni legislative varate otto anni fa contro mattone selvaggio. «L’incontro con i sindaci – dice il procuratore Fiordalisi – rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, col quale, in modo omogeneo, tutti i Comuni ottempereranno agli obblighi di legge, per la responsabilità che incombe a ciascun funzionario. Finalmente inizia una fase di effettiva esecuzione delle sentenze emesse dai Tribunali

articolo Tonio Pillonca   fonte da L’Unione Sarda, 12 giugno 2009

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