Compravendite immobiliari, calo ridotto nel terzo trimestre Trend con tassi negativi, più contenuti al sud rispetto al nord. I dati nelle rilevazioni trimestrali dell’Omi Il volume di compravendite immobiliari nel terzo trimestre 2009 segna un leggero rallentamento del calo rispetto al 2008. I dati per l’anno in corso segnalano variazioni pari a -18,6% nel primo trimestre, -12,3% nel secondo e -11,3% nel terzo, se confrontati con gli stessi periodi del 2008. La crisi del mercato risulta più elevata al nord rispetto al centro-sud. E’ quanto rileva l’Osservatorio del mercato immobiliare nella nota trimestrale (luglio-settembre 2009) pubblicata sul sito dell’agenzia del Territorio. L’Omi, che ha il duplice compito di concorrere alla trasparenza del mercato immobiliare e fornire le informazioni sui processi estimali, evidenzia principalmente due aspetti sulle compravendite in Italia: una riduzione del calo delle vendite di immobili e una forte variabilità degli andamenti in relazione al territorio. Milano, per esempio, che nel secondo trimestre aveva registrato un incremento delle vendite pari a +3,9%, nel terzo trimestre segna una drastica diminuzione (-14,1%). Con riferimento agli stessi periodi Roma, invece, passa da un tasso del – 9% annuo al + 1,6%. Settore residenziale. Il 2009 evidenzia nel complesso un calo medio nel settore residenziale del 14,2% rispetto al 2008. Crisi del mercato immobiliare più elevata al nord che, nel terzo trimestre 2009, rileva un tasso pari a -14,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Decrescita contenuta invece al centro (-8,2%) e al Sud (-6,6%), che registrano ancora tassi negativi ma meno evidenti rispetto ai trimestri precedenti. Si conferma, inoltre, la tendenza rilevata nelle ultime note trimestrali di un calo delle vendite più evidente nei comuni minori rispetto alle città; in particolare, per Roma e Genova, questo trimestre ha avuto un andamento addirittura positivo, registrando rispettivamente +1,6% e +2%. Fortemente negativa, invece, la variazione di Firenze che raggiunge -27% rispetto al terzo trimestre 2008. Settore terziario. Forte calo per uffici e istituti di credito che, con 3.055 transazioni, rappresentano un settore con un calo elevato (18,9%) che, a partire dal 2006, non si è attenuato negli anni successivi. Anche qui il nord è la zona più colpita (- 25,9% rispetto al 2008). Il centro registra un -21,7%, mentre il sud ha un risultato positivo (+8,6%). Settore commerciale. L’andamento nazionale di negozi, laboratori, fabbricati commerciali e alberghi rileva, per il terzo trimestre, una contrazione del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Come per gli altri settori, la situazione è più pesante al Nord (-25,3%) e migliora, invece, al Sud (-7,4). Settore produttivo. Il volume delle compravendite di capannoni e industrie che nel periodo 2004-2008 aveva mostrato una tenuta di mercato, nel 2009 ha subito una forte riduzione. Il tasso del terzo trimestre rilevato dall’Omi è pari a -17,1% (migliore del -20,3% registrato nel precedente trimestre). Il dato peggiore si registra al Nord (dove si concentrano il 67% delle vendite), con un tasso del -22,4%, mentre al Sud il calo è di appena del 2,2 per cento.
FONTE AGENZIA DEL TERRITORIO
2009/11/24
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