Archivi per la categoria ‘IMMOBILIARE’
PROVA
lunedì, 14 giugno 2010Aeroporto Tortolì – nuovi collegamenti
sabato, 12 giugno 2010Aeroporto Tortolì, secondo giorno
Oggi i voli per Malpensa e Verona
Dopo il battesimo di ieri (collegamenti con Olbia e Fiumicino), oggi secondo banco di prova per i voli in continuità territoriale da e per l’aeroporto di Tortolì. Stamani il primo volo per Milano Malpensa, nel pomeriggio per Verona. I primi dati ufficiali del traffico passeggeri saranno diffusi domani, ma Meridiana fly è già in grado di fare un primo bilancio
In tutto, per la stagione estiva, oltre mille passeggeri hanno prenotato già un volo con partenza da Tortolì o arrivo in Ogliastra. Già attivi i contatti con diversi tour operator che dovrebbero garantire un flusso costante nei mesi estivi. La Regione, che ha finanziato i voli a tariffe agevolate da e per l’Ogliastra con 400 mila euro, ritiene i collegamenti estivi un banco di prova importante, in vista del nuovo bando per la continuità territoriale di ottobre. L’Ogliastra è stata inclusa, con l’auspicio di poter avere voli di linea tutto l’anno. Questo l’intendimento espresso ieri dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore ai Trasporti Liliana Lorettu, che hanno partecipato all’inaugurazione dell’aeroport
Sabato 12 giugno 2010 13.36
fonte unione sarda
Casa vacanze, suggerimenti e regole per non correre rischi
martedì, 8 giugno 2010Casa vacanze: suggerimenti e regole per non correre rischi
L’estate si avvicina e molti italiani, anziché spendere per un paio di fine settimana svariate centinaia di euro per alberghi ed hotel, sono pronti ad affittare per un periodo più lungo una casa vacanze, magari con giardino e vista sul mare. E come ogni anno, per l’occasione, l’Associazione ADUC, per voce del Segretario Primo Mastrantoni, ci ricorda alcune prassi e regole da seguire nella fase di stipula del contratto.
Innanzi tutto, l’Associazione ricorda che per gli affitti di case vacanza con una locazione avente una durata fino a 30 giorni non c’è alcun obbligo legato alla registrazione del contratto di affitto, così come non si deve di conseguenza pagare la relativa tassa per la registrazione del contratto.
Il soggetto che affitta lo stabile ai vacanzieri può chiedere una somma a titolo di anticipo per l’acqua, la luce ed il gas, mentre chi prende in affitto la casa deve accertarsi che lo stabile sia completamente arredato, e che tutto sia perfettamente funzionante, dal televisore alla lavatrice al fine di evitare qualsiasi problema o fraintendimento alla riconsegna delle chiavi.
Dopo aver fatto tutti gli opportuni controlli, si può firmare il contratto con l’obbligo da parte di chi affitta di rilasciare regolare ricevuta di pagamento; per i periodi di permanenza in casa vacanze in affitto sotto i 30 giorni, tra l’altro, non c’è obbligo di denuncia alla polizia se si è cittadini italiani, mentre per gli stranieri c’è il consueto obbligo di denuncia alla Polizia entro un numero massimo di 48 ore.
fonte aduc
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case da demolire – L’Esercito nelle case da demolire
sabato, 13 marzo 2010
L’Esercito nelle case da demolire
PROVINCIA OGLIASTRA TORTOLÌ.
Da abbattere il cucinino di un cieco. Un cittadino si rassegna: farò io, senza aspettare le ruspe L’Esercito nelle case da demolire Abusi edilizi, ieri mattina i sopralluoghi a Orrì Giovedì 11 marzo 2010 Dopo Tertenia, Tortolì. Anche nella cittadina capoluogo sono cominciati i sopralluoghi di militari e forze dell’ordine sugli edifici abusivi da demolire sulla base di sentenze passate in giudicato. Nel mirino la marina di Orrì, ma non solo. L a task force contro gli abusi edilizi arriva anche a Tortolì. Gli uomini del Genio militare si danno appuntamento nella caserma dei carabinieri poco dopo le nove di ieri mattina. Alla spicciolata arrivano anche i poliziotti del commissariato, la squadra di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Lanusei, i vigilie urbani ed i geometri del Comune. C’è anche il comandante della compagnia dei carabinieri di Lanusei Dario Pini. Dopo il vertice, che dura oltre un’ora e che serve a verificare l’elenco delle notifiche e le procedure da seguire, la colonna è pronta per i sopralluoghi sul campo destinati ad accertare la reale entità degli abusi. Una procedura già eseguita a Tertenia, nella Marina di Sarrala, per i casi di abusivismo sui quali incombe l’ingiunzione di demolizione, e che viene ripetuta nel territorio del capoluogo. SANTA LUCIA La prima tappa è nel popolare rione di Santa Lucia. La realizzazione di una cucina di una trentina di metri quadrati è l’abuso finito nel mirino della magistratura. La proprietaria, Aneglia Cannas, non riesce a trattenere le lacrime. «Neanche se avessi ammazzato un uomo avrei avuto tanta giustizia in casa», dice sull’uscio di quel cucinotto attrezzato con un pannello solare. Il suo è lo sfogo di un momento. «L’ho fatta per rendere più facile la vita a mio figlio non vedente», spiega la donna mentre i militari fotografano e misurano col decametro l’abuso che ha realizzato nel 1997 in seguito all’incidente in motorino che rese cieco suo figlio Gianni. La signora e suo marito sanno perfettamente che tutti quegli uomini in divisa sono arrivati in via Grazia Deledda per fare il loro dovere. Alla fine si stringono anche la mano. IN COSTA La colonna riparte alla volta di Orrì. Nella costa è concentrata la maggior parte delle ispezioni in programma. Lungo una leggera salita, nella collinetta alle spalle della spiaggia di Fox’e lioni, c’è una casetta in legno. Il proprietario Salvatore Pili attende l’arrivo della squadra in compagnia del fratello Roberto. Non c’è tensione, solo il dispiacere per quella che si rivelerà la cronaca di una demolizione annunciata. «La demoliamo noi prima che siano gli altri a farlo – dice il fratello del proprietario – e speriamo che tutti vengano trattati alla stessa maniera». SEI CASOTTI FUORILEGGE I sopralluoghi continuano per tutta la mattinata lungo il litorale di Orrì. Alla fine dell’impegnativa giornata saranno sei i casi di abusi edilizi passati sotto la lente d’ingrandimento dei militari del Genio arrivati da Macomer e delle forze dell’ordine della cittadina. Su tutti pende come una spada di Damocle un’ingiunzione di demolizione da parte del Tribunale di Lanusei. A carico dei proprietari ci sono sia le spese per le verifiche tecniche dei militari sia quelle per le demolizioni e lo smaltimento. Sono casi che risalgono alla prima metà degli anni Novanta e che sono arrivati alla fine dell’iter giudiziario dopo la denuncia per abusivismo. Si tratta di casette prefabbricate, roulotte appoggiate sul terreno, verande realizzate senza la necessaria concessione edilizia. STAMANI NUOVO ROUND Quest’oggi si riparte. La task force antiabusi in mattinata sarà in località Fontana dei frati, alla periferia del paese per accertare l’entità dell’abuso. Questa volta però non si tratta del solito prefabbricato utilizzato durante il periodo estivo. Nella villetta ci vive un’intera famiglia. Ma questo è un altro capitolo della controversa storia dell’abusivismo in Ogliastra. GIUSY FERRELI
fonte : UNIONE SARDA 13/03/2010
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abusi edilizi tortoli, sopraluogo sul litorale
mercoledì, 10 marzo 2010Tortolì, abusi edilizi:
sopralluogo sul litorale
Le case abusive costruite sul litorale di Orrì, nel Comune di Tortolì, hanno le ore contate. Stamani militari del genio civile, carabinieri e agenti di polizia municipale, con una squadra di polizia giudiziaria della Procura hanno cominciato le ricognizioni sugli immobili da abbattere
Le case abusive costruite sul litorale di Orrì, nel Comune di Tortolì, hanno le ore contate. Stamani militari del genio civile, carabinieri e agenti di polizia municipale, con una squadra di polizia giudiziaria della Procura hanno cominciato le ricognizioni sugli immobili da abbattere in esecuzione di sentenze della magistratuira da tempo passate in giudicato. Gli abusi su cui pesano i provvedimenti esecutivi di demoliazione sono una decina. Dalla costa di Sarrala (Tertenia) fino a Tortolì e Santa Maria Navarrese, la lotta a mattone selvaggio dunque prosegue senza sosta, ma non senza polemiche. Alcuni esperti in materia urbanistica avevano denunciato l’inerzia della Regione. Sarebbe stata l’amministrazione regionale e non lo Stato, attraverso l’Esercito, a dover inviare le ruspe per le demolizioni. Nel frattempo i proprietari delle case abusive, specialmente a Tertenia, sono in rivolta. E attraverso i piani di risanamento cercano di salvare il salvabile.
Mercoledì 10 marzo 2010 12.10
FONTE UNIONE SARDA
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foto di tortoli
martedì, 29 dicembre 2009vuoi pubblicare una foto di tortoli o dell’ ogliastra
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Source : Flickr
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Agevolazioni acquisto prima casa : imperdonabile la tardiva residenza
venerdì, 18 dicembre 2009Agevolazioni acquisto prima casa imperdonabile la tardiva residenza
Il trasferimento attuato fuori dai termini di legge comporta la decadenza, anche se il contribuente non ha colpa
In tema di imposta di registro, ai fini dell’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa, costituisce presupposto essenziale per il conseguimento del beneficio, il trasferimento della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile acquistato entro il termine stabilito dalla legge e, nel contempo, non assume alcuna rilevanza la circostanza secondo cui il mancato trasferimento sia o meno attribuibile alla colpa del contribuente.
Questo il principio di diritto desumibile dall’ordinanza della sezione tributaria della Corte di cassazione n. 24926 del 26 novembre.
La vicenda
La vertenza riguarda il recupero da parte dell’agenzia delle Entrate dell’agevolazione fiscale sull’imposta di registro spettante per l’acquisto della prima casa, sul presupposto del mancato trasferimento della residenza, da parte dei contribuenti, nel Comune di ubicazione dell’immobile oggetto dell’acquisto, entro il termine decadenziale di un anno (termine vigente all’epoca dei fatti).
La Commissione tributaria regionale della Toscana, rigettando l’appello dell’Amministrazione finanziaria, aveva ritenuto che non dovesse tenersi conto del termine decadenziale, nel caso in cui il trasferimento di residenza sia stato conseguito tardivamente ma, il contribuente “…abbia fatto quanto in suo potere per poter materialmente abitare la casa e poi quando possibile abbia preso inconfutabilmente la residenza nella casa acquistata“.
Secondo i giudici, seppure la residenza sia stata tardivamente acquisita, la decadenza non si sarebbe compiuta, in quanto i contribuenti hanno documentato di essersi sin da subito attivati a effettuare i lavori e a richiedere le concessioni amministrative per rendere abitabile l’immobile acquistato e, una volta conseguito il permesso di abitabilità, hanno materialmente ottenuto la predetta residenza.
Contro tale decisione, l’agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione.
La pronuncia della Cassazione
Per i giudici di legittimità, il diritto all’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa è condizionato alla circostanza secondo cui, l’immobile sia ubicato nel Comune ove l’acquirente ha, ovvero stabilisca, la residenza entro un determinato termine dall’acquisto (nella specie, regolata ratione temporis dall’articolo 3 della legge 549/1995).
Nessuna rilevanza giuridica, invece, può essere riconosciuta né “…alla realtà fattuale, ove questa contrasti col dato anagrafico…“, né “…all’eventuale ottenimento della residenza oltre il termine fissato…“.
Il rispetto del predetto termine, infatti, costituisce un presupposto essenziale al fine del conseguimento del beneficio fiscale.
La Cassazione, inoltre, sottolinea come tale interpretazione trovi conforto nel principio generale secondo cui la norma agevolativa, deve essere intesa come norma di stretta interpretazione.
La pronuncia esprime l’orientamento della oramai consolidata giurisprudenza di legittimità (cfr Cassazione, ordinanza n. 4321/2009) secondo cui, in tema di agevolazioni prima casa, il trasferimento della residenza nel termine di legge (ora 18 mesi) è requisito costitutivo del diritto al beneficio e, il suo mancato adempimento, impedisce il realizzarsi dello stesso.
In ogni caso, la circostanza secondo cui il mancato trasferimento non sia imputabile al comportamento colposo del contribuente, non può assumere alcuna rilevanza ai fini del conseguimento dell’agevolazione.
Stefano Scorcia
FONTE AGENZIA TERRITORIO
2009121218
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immobili fantasma!
venerdì, 18 dicembre 2009Immobili fantasma, in tre anni oltre 2 milioni di unità celate In Gazzetta Ufficiale il comunicato del Territorio con la lista degli ultimi comuni catastali supervisionati Dal 2007 al 2009 individuati 2.070 milioni di fabbricati fantasma. La verifica condotta dai ghostbuster del Territorio ha setacciato, nel corso di quest’anno, le aree di 28 province, pari a oltre il 25% dell’intera penisola, fotografando 570mila nuovi immobili “nascosti” all’erario. I risultati finali del controllo a tappeto sono stati annunciati oggi, in conferenza stampa, dal direttore dell’agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, in concomitanza della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del comunicato contenente gli elenchi degli ultimi comuni catastali supervisionati. Nel documento si avvisano gli eventuali inadempienti che le liste delle particelle “incriminate” e dei relativi enti locali ospitanti – naturalmente solo quelli interessati dall’ultima ondata di controlli – sono consultabili per sessanta giorni, a partire da oggi, sul sito del Territorio. Pertanto, i titolari delle costruzioni segnalate avranno, se tenuti alla regolarizzazione, sette mesi di tempo (da oggi) per dichiarare i fabbricati al catasto edilizio (la scadenza per l’adempimento spontaneo fissata, in un primo tempo in 90 giorni, è stata prolungata per effetto delle disposizioni contenute nel Dl 248/2007). Trascorso inutilmente tale termine, le strutture del Territorio provvederanno all’accatastamento d’ufficio. È ovvio che mettersi in regola spontaneamente conviene, si evita infatti la maggiorazione dei costi derivante dall’inasprimento delle sanzioni dovute per l’attività svolta dall’ufficio. Nell’ipotesi, invece, di accertata insussistenza dell’irregolarità, gli interessati potranno inviare una segnalazione all’ufficio provinciale del Territorio utilizzando l’apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia. Un’ipotesi più che plausibile, considerato che la ricerca degli immobili fantasma è avvenuta attraverso un processo articolato partito con una serie di foto-identificazioni aeree, effettuate in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, successivamente sovrapposte alla cartografia catastale gestita dal Territorio. I risultati, poi, sono stati sottoposti a ulteriori verifiche negli archivi censuari. Passaggi complessi che, in alcuni casi, hanno rilevato esiti opposti a quelli della prima “impressione” (ad esempio, immobili già censiti, o dichiarati prima della pubblicazione del comunicato, o addirittura inesistenti perché demoliti, eccetera). L’attività di accertamento, avviata nel 2008 e tuttora in corso, è stata completata per il 30% delle particelle individuate e ha condotto all’accatastamento di oltre 270mila unità immobiliari, con un incremento di rendita catastale di 145 milioni di euro. Dal lato degli adempimenti volontari, le regolarizzazioni sono state 147mila e l’aumento di rendita si è attestato a 47 milioni di euro. Le tipologie di fabbricati accatastati sono, per lo più, rappresentate da abitazioni (33%) e da magazzini o garage (51%). Sono le cifre significative diffuse dal direttore, Gabriella Alemanno, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Roma.
Paola Pullella Lucano
FONTE AGENZIA TERRITORIO
20091218
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