Archivio di novembre 2009

Risparmio energetico bonus 55% – vademecum guida in pdf

venerdì, 27 novembre 2009

Risparmio energetico, on line le novità sul bonus del 55% Aggiornato il vademecum che guida il contribuente tra i come e i quando degli sconti fiscali pro-ambiente Le disposizioni normative di fine 2008 e del 2009, che hanno portato a una semplificazione delle procedure e degli adempimenti amministrativi previsti per fruire della detrazione dall’Irpef del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici, entrano nella guida web dell’Agenzia “Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico”. Il primo input è arrivato con il provvedimento direttoriale del 6 maggio 2009 – previsto dall’articolo 29 del decreto “anticrisi” n. 185/2008 – con il quale è stato approvato il modello di comunicazione relativo ai lavori di riqualificazione che proseguono oltre il periodo d’imposta in cui sono iniziati. Poi, il 6 agosto, è sopraggiunto il decreto interministeriale che ha introdotto significative modifiche nel senso della semplificazione. Tra le più importanti, la possibilità, per chi installa pannelli solari realizzati in autocostruzione, di non presentare la certificazione di qualità del vetro solare rilasciata da un laboratorio certificato e produrre soltanto l’attestato di partecipazione a un corso di formazione specifico. È stato cancellato l’obbligo di allegare l’asseverazione sul rispetto dei requisiti minimi a carico dei contribuenti che sostituiscono finestre e infissi. La conformità alla normativa europea può essere attestata direttamente dal produttore di tali elementi. Modificate anche le prescrizioni sui contenuti dell’asseverazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Ora, i generatori di calore a condensazione possono essere “ad aria o ad acqua” e le valvole termostatiche a bassa inerzia termica vanno posizionate “ove tecnicamente compatibile”. Il vincolo della certificazione di conformità alle regole Ue per ogni singolo componente è eliminato, inoltre, nel caso di installazione di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kw. Anche in questa ipotesi, basta la “parola” del produttore. Dal 2009, per i coefficienti di prestazione (COP) e gli indici di efficienza energetica (EER) delle pompe di calore (caldo/freddo), sarà necessario fare riferimento ai nuovi valori minimi indicati nell’allegato I del decreto del 6 agosto scorso. Oltre alle semplificazioni, nella guida on line trova spazio un adempimento a carico esclusivamente dei contribuenti che proseguono lavori di riqualificazione energetica avviati in un precedente periodo d’imposta. Si tratta della comunicazione da predisporre su modello approvato con il provvedimento direttoriale del 6 maggio, e da inviare telematicamente all’agenzia delle Entrate nel termine di 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui sono iniziati i lavori. Quindi, in relazione agli interventi di riqualificazione in corso tra il 2009 e il 2010, andrà trasmessa entro il prossimo 31 marzo. Se i lavori si protraggono per più periodi d’imposta, la comunicazione va fatta ogni volta nel rispetto degli stessi tempi e modalità. Nell’articolo “Bonus 55%, invio comunicazione soltanto per i lavori pluriennali”, del 7 maggio 2009, i dettagli sui contenuti del provvedimento, che entrano a pieno titolo nella guida.

Paola Pullella Lucano

Per scaricare la guida

Clicca qui sotto

 clicca Qui – Per scaricare la Guida in pdf

Fonte agenzia entrate

 

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

Compravendite immobiliari in calo, ridotto nel terzo trimestre 2009

martedì, 24 novembre 2009

Compravendite immobiliari, calo ridotto nel terzo trimestre Trend con tassi negativi, più contenuti al sud rispetto al nord. I dati nelle rilevazioni trimestrali dell’Omi Il volume di compravendite immobiliari nel terzo trimestre 2009 segna un leggero rallentamento del calo rispetto al 2008. I dati per l’anno in corso segnalano variazioni pari a -18,6% nel primo trimestre, -12,3% nel secondo e -11,3% nel terzo, se confrontati con gli stessi periodi del 2008. La crisi del mercato risulta più elevata al nord rispetto al centro-sud. E’ quanto rileva l’Osservatorio del mercato immobiliare nella nota trimestrale (luglio-settembre 2009) pubblicata sul sito dell’agenzia del Territorio. L’Omi, che ha il duplice compito di concorrere alla trasparenza del mercato immobiliare e fornire le informazioni sui processi estimali, evidenzia principalmente due aspetti sulle compravendite in Italia: una riduzione del calo delle vendite di immobili e una forte variabilità degli andamenti in relazione al territorio. Milano, per esempio, che nel secondo trimestre aveva registrato un incremento delle vendite pari a +3,9%, nel terzo trimestre segna una drastica diminuzione (-14,1%). Con riferimento agli stessi periodi Roma, invece, passa da un tasso del – 9% annuo al + 1,6%. Settore residenziale. Il 2009 evidenzia nel complesso un calo medio nel settore residenziale del 14,2% rispetto al 2008. Crisi del mercato immobiliare più elevata al nord che, nel terzo trimestre 2009, rileva un tasso pari a -14,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Decrescita contenuta invece al centro (-8,2%) e al Sud (-6,6%), che registrano ancora tassi negativi ma meno evidenti rispetto ai trimestri precedenti. Si conferma, inoltre, la tendenza rilevata nelle ultime note trimestrali di un calo delle vendite più evidente nei comuni minori rispetto alle città; in particolare, per Roma e Genova, questo trimestre ha avuto un andamento addirittura positivo, registrando rispettivamente +1,6% e +2%. Fortemente negativa, invece, la variazione di Firenze che raggiunge -27% rispetto al terzo trimestre 2008. Settore terziario. Forte calo per uffici e istituti di credito che, con 3.055 transazioni, rappresentano un settore con un calo elevato (18,9%) che, a partire dal 2006, non si è attenuato negli anni successivi. Anche qui il nord è la zona più colpita (- 25,9% rispetto al 2008). Il centro registra un -21,7%, mentre il sud ha un risultato positivo (+8,6%). Settore commerciale. L’andamento nazionale di negozi, laboratori, fabbricati commerciali e alberghi rileva, per il terzo trimestre, una contrazione del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Come per gli altri settori, la situazione è più pesante al Nord (-25,3%) e migliora, invece, al Sud (-7,4). Settore produttivo. Il volume delle compravendite di capannoni e industrie che nel periodo 2004-2008 aveva mostrato una tenuta di mercato, nel 2009 ha subito una forte riduzione. Il tasso del terzo trimestre rilevato dall’Omi è pari a -17,1% (migliore del -20,3% registrato nel precedente trimestre). Il dato peggiore si registra al Nord (dove si concentrano il 67% delle vendite), con un tasso del -22,4%, mentre al Sud il calo è di appena del 2,2 per cento.

FONTE AGENZIA DEL TERRITORIO

2009/11/24

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

Tortolì: presentato il Piano strategico

venerdì, 20 novembre 2009

Tortolì: presentato il Piano strategico E’ stato presentato stamattina il Piano strategico dell’area vasta di Tortolì. Sono i quindici comuni ogliastrini che hanno aderito. Oltre al capoluogo ne fanno parte i centri di Baunei, Lotzorai, Girasole, Barisardo, Cardedu, Osini, Jerzu, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Triei, Urzulei e Villagrande. Il progetto è ambizioso: quello di unire le cime del Gennargentu alle zone della costa in una comune strategia di sviluppo che si basa sull’ambiente e sul turismo, sul potenziamento delle infrastrutture e sul riassetto del tessuto produttivo che passa per l’industria e l’agricoltura. Ieri mattina il Piano, curato dallo staff dell’architetto Francesco Licheri, ex presidente della Provincia di Nuoro, è stato presentato nel teatro San Francesco di Tortolì, alla presenza degli attori locali che si sono confrontati con i professionisti e gli amministratori comunali. Entusiasta il sindaco di Tortolì, Marcella Lepori. “Si tratta di un progetto – dice – col quale abbiamo superato vecchi e nuovi campanilismi. Il territorio è più unito sulla strada dello sviluppo”. Venerdì 20 novembre 2009 19.02

fonte unione sarda

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

cessione terreno e demolizione fabbricato – iva

venerdì, 20 novembre 2009

Tra cessione terreno e demolizione fabbricato c’è di mezzo l’Iva

L’operazione sconta l’imposta se il venditore ha iniziato la demolizione del fabbricato preesistente

La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 13, parte B, lett. g), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/Cee, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari nell’ambito del sistema comune di imposta sul valore aggiunto, in combinato disposto con l’articolo 4, n. 3, lett. a), della medesima direttiva. Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra una società olandese ed il segretario di Stato per le Finanze. Oggetto del contendere è l’esenzione dall’imposta sul trasferimento riguardante un’operazione di cessione di un terreno in funzione della norma di diritto olandese che statuisce l’assoggettamento della fattispecie all’Iva (procedimento C-461/08 sentenza del 19 novembre 2009).

 

La sesta direttiva comunitaria
L’articolo 2, punto 1, della sesta direttiva stabilisce che costituiscono operazioni imponibili ai fini Iva sia le cessioni di beni che le prestazioni di servizi eseguite a titolo oneroso nel territorio nazionale da un soggetto passivo che agisce in quanto tale. Tale articolo va esaminato in combinato disposto con l’articolo 4, n. 3, della direttiva in oggetto. L’articolo aggiunge tra il novero dei soggetti passivi anche coloro che effettuino a titolo occasionale (oltre alle attività di cui al paragrafo 2) operazioni di cessione, anteriori alla prima occupazione, di fabbricati o frazioni di fabbricato e del suolo attiguo potendo, gli Stati membri, determinare le modalità di applicazione del criterio alla trasformazione di edifici nonché del suolo attiguo; operazioni di cessione di terreno edificabile dove si considerano terreni edificabili quei terreni, più o meno attrezzati, definiti tali dagli stessi Stati membri. Secondo l’articolo 13 della sesta direttiva concernente le esenzioni all’interno del territorio nazionale nel rispetto di definite modalità, gli Stati membri possono prevedere specifiche fattispecie di esenzione. In particolare, nell’articolo 13 tra le esenzioni vengono contemplate le operazioni di cessione di fabbricati, frazioni e suolo attiguo non menzionati nel paragrafo 3, lettera a) dell’articolo 4 sesta direttiva nonché le cessioni di fondi non edificati. Infine, gli Stati membri possono accordare esenzioni in materia, secondo quanto disposto nella parte C dell’articolo 13, primo comma, lett. b) in virtù del diritto di opzione esercitabile in caso di operazioni di cui al punto B), lettere d), g) e h).

La normativa nazionale
L’articolo 11 della legge del 1968 relativa all’imposta sulla cifra di affari dispone tra le operazioni esenti da imposta le cessioni di beni immobili con l’eccezione delle cessioni di fabbricati o frazione effettuata prima o entro due anni successivi alla sua prima occupazione; la cessione di terreni edificabili; cessioni di fabbricati e terreni edificabili diverse dalle precedenti ma da parte di persone a particolari condizioni. Passando alla legge sugli atti giuridici, di particolare rilievo è il punto 1 dell’articolo 2 per il quale l’imposta sui trasferimenti è un imposta percepita a titolo di acquisizione di beni immobili o diritti inerenti eretti  nel territorio dei Paesi Bassi. Secondo l’articolo 15, inoltre, è esente dall’imposta sui trasferimenti l’acquisizione mediante cessione, secondo l’articolo 11, n.1, lett. a) punto 1), in quanto assoggettata all’Iva. Tutto ciò fatta salva l’eccezione dovuta all’utilizzo del bene come capitale di gestione e al fatto che l’acquirente possa dedursi l’imposta sulla cifra d’affari.

Causa principale e questioni pregiudiziali
A seguito della cessione di un appezzamento di terreno, con annessi due vecchi fabbricati, la società acquirente, in  conseguenza dell’acquisto del bene immobile, riceveva un avviso di rettifica a titolo di imposta sul trasferimento e vedeva respingersi il reclamo sullo stesso con decisione dell’ispettore fiscale. Avverso tale decisione, in seguito, veniva proposto ricorso argomentando che, nella fattispecie, la cessione del bene immobile veniva assoggettata ad Iva e, pertanto, doveva essere esentata dall’imposta sui trasferimenti proprio in virtù dell’articolo 15, n. 1, lett. a), legge sugli atti giuridici. Nel successivo ricorso per cassazione la società sosteneva che gli artt. 13, parte B) lett. h) e articolo 4, n. 3, lett. b) della sesta direttiva dovevano essere interpretati nel senso dell’assoggettamento a Iva della cessione di immobile.

La posizione del giudice nazionale
Il giudice del rinvio concludendo che, ai fini della soluzione della controversia principale non si possa prescindere dalla corretta interpretazione degli articoli della sesta direttiva comunitaria, non ha potuto che sospendere il procedimento e sottoporre la questione alla Corte formulando le proprie questioni pregiudiziali. Sostanzialmente le questioni poste dal giudice del rinvio possono essere riassunte, alla luce di una necessaria trattazione congiunta. In particolare se da una interpretazione del combinato disposto dell’art. 13, parte B), lett. g) con l’art. 4, n. 3, lett. a), della sesta direttiva la cessione di un terreno, su cui sorge un fabbricato destinato alla demolizione in vista di realizzare una nuova costruzione e la cui demolizione sia già iniziata prima della cessione, rientri o meno nel campo di applicazione dell’Iva.

La posizione della Corte di giustizia europea
L’esenzione dall’Iva prevista all’articolo 13, parte B, lett. g), sesta direttiva presuppone che la cessione interessata riguardi un fabbricato o frazione di fabbricato e suolo attiguo. Ecco che allora, occorre stabilire se ai fini Iva, con specifico riferimento all’interpretazione  delle disposizioni a cui rimandano le questioni sollevate dal giudice del rinvio, la cessione del bene immobile con contestuale demolizione di fabbricati debbano essere considerate due prestazioni autonome, indipendenti e separate o un’unica operazione che nella sua complessità è composta da diversi elementi. L’articolo 2 della sesta direttiva prevede che ciascuna cessione o prestazione debba essere considerata di regola come autonoma e indipendente.  

Il ruolo dei precedenti di giurisprudenza                           
Ma dalla giurisprudenza della Corte, si evince che quando un’operazione è costituita da una serie di elementi e di atti, occorre in primo luogo prendere in considerazione tutte le circostanze i cui si svolge l’operazione stessa proprio per accertare se si tratta di due o più prestazioni distinte o di un’unica prestazione. Ecco che allora, occorre tener conto di tutti gli elementi dell’operazione per determinare se l’operazione sia esente da Iva. Nella fattispecie non si può che constatare come, ai fini Iva, alla base degli atti svolti dal venditore c’è la fornitura di un terreno pronto ad essere edificato e non si può che ritenere come l’operazione abbia riguardato innanzitutto i vecchi fabbricati con suolo attiguo e, in secondo luogo, le prestazioni relative alla demolizione dei fabbricati stessi. Opere di demolizione, inoltre, fondamentali per conferire utilità ai terreni. Ecco che allora il giudice del rinvio deve verificare se il terreno in oggetto rientri  o meno nella nozione di “terreno edificabile”, secondo gli articoli 4, n. 3, lett. b), e 13, parte B, lett. h), della sesta direttiva proprio in base al quale spetta agli Stati membri definire quali terreni debbano considerarsi edificabili. Classificazione che dovrà essere utilizzata tanto per l’applicazione di tale articolo 4 quanto per l’articolo 13, parte B, lett. h).                                                  
Con riferimento alle considerazioni fatte, gli eurogiudici hanno ritenuto di risolvere le questioni proposte in base al combinato disposto dell’articolo 13, parte B, lett. g), della sesta direttiva, con l’articolo 4, n. 3, lett. a).

Le conclusioni
Secondo la Corte è soggetto a Iva, contrariamente a quanto previsto dalla prima di tali disposizioni, la cessione di un terreno su cui sorge ancora un vecchio fabbricato che deve essere demolito per erigere al suo posto una nuova costruzione e la cui demolizione, a carico del venditore, sia già iniziata prima di tale cessione. Ecco che allora tali operazioni, di cessione e di demolizione, costituiscono un’unica operazione ai fini Iva che riguarda, nel suo insieme, non la cessione del fabbricato esistente su suolo attiguo ma quella di un terreno non edificato.

testo Andrea De Angelis
fonte  agenzia entrate

data 20/11/2009

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

Soppressione della Olbia-Genova – Arbatax -Tirrenia

venerdì, 20 novembre 2009

Soppressione della Olbia-Genova, Cappellacci prepara un esposto contro la Tirrenia.

Che ieri aveva otto ore di ritardo Noie a un motore. «Avaria», spiegano dalla capitaneria di porto di Civitavecchia: una diagnosi che mette in moto un iter complicato, che prima del via libera alla partenza da parte dell’autorità marittima prevede perizie, riparazioni, controperizie. Risultato: la “Clodia”, motonave della Tirrenia che sarebbe dovuta partire alle 18,30 di mercoledì dallo scalo laziale per Arbatax e da lì per Cagliari, dov’era attesa per le 11,15 di ieri mattina, è invece salpata alle 3 di notte e ha raggiunto il capoluogo isolano alle 19. Otto ore di ritardo.

VIE LEGALI L’ennesimo disservizio arriva nel giorno in cui il governatore Ugo Cappellacci annuncia battaglia legale: «Ho appreso di una vicenda che considero di una gravità inaudita», fa sapere il presidente. «Mi riferisco alla notizia della sospensione del collegamento trisettimanale della Tirrenia sulla rotta Olbia-Genova-Arbatax. Non conosco e non mi interessano quelli che vengono definiti “motivi tecnici” alla base di questa incredibile decisione della Tirrenia. Ho già dato mandato all’ufficio legale della Regione di presentare subito un esposto per “interruzione di pubblico servizio” e di prendere contatto con gli uffici della Procura della Repubblica per sollecitare rapidi accertamenti, a tutela dei tanti viaggiatori e operatori economici costretti a modificare i loro programmi di partenza con un ristretto preavviso di appena 24 ore».

APPELLO AL MINISTRO Cappellacci annuncia anche di aver «interpellato il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Altero Matteoli, sollecitando un suo autorevole intervento». Proprio Matteoli, un mese e mezzo fa, ha detto che la privatizzazione di Tirrenia sarà completata «prima di fine anno». Due settimane fa la firma degli accordi di programma per il trasferimento delle società regionali della Tirrenia (fra cui la Saremar) alle Regioni interessate: Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

fonte UNIONE SARDA

Visita i ns siti web :

PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it

http://www.immobiliarepunto.com

____________________________

Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

Mappa delle centrali Nucleare: pronta entro primavera.

venerdì, 20 novembre 2009

E su internet scatta il “toto” sito 

• Un commento Visita del Ministro Scajola (al centro), Fulvio Conti, Pierre Gadonneix, Umberto Quadrino alla Centrale nucleare di Flamanville (Francia) L’Italia spinge l’acceleratore per il ritorno al nucleare. L’attesa mappa dei siti, dove verranno realizzate le nuove centrali entro il 2020 (si parla di tre – quattro impianti), sarà pronta entro primavera. Lo annuncia Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, durante la trasmissione la Telefonata di Canale 5. In campo per ora, c’è il progetto guidato da una joint venture tra Enel e il colosso francese Edf (Sviluppo Nucleare Italia), per costruire quattro centrali nucleari di terza generazione avanzata, in grado di soddisfare circa il 10% del fabbisogno nazionale. Anche il colosso tedesco E.On sarebbe interessato allo sviluppo del nucleare in Italia, magari in partnership (si è fatto spesso il nome del colosso francese Suez – Gaz de France e dell’utility lombarda A2A), qualora, però, si verificassero le opportune condizioni di stabilità politica. Tabella di marcia confermata anche da Stefano Saglia, sotto segretario allo Sviluppo Economico. “Entro metà febbraio sarà pronta la mappa che escluderà i territori che non hanno una vocazione per ospitare le centrali. Le imprese che presenteranno i progetti ci diranno poi qual è il loro interesse e su quali territori, così entro primavera saremo in grado di conoscere meglio il programma e la sua configurazione”, ha spiegato a margine di un convegno a Milano, lunedì mattina, pressato dalle domande dei giornalisti. Entro il prossimo marzo, quindi, il ministero dell’Ambiente e la futura Agenzia nucleare, come annunciato a ottobre, potranno mettersi al lavoro per sottoporre alla Valutazione ambientale strategica (Vas) il nuovo programma atomico nazionale Intanto, su internet in questi mesi si specula sulla futura locazione dei siti. E tornano alla ribalta la vecchia mappa del nucleare del Cnen, voluta dal Governo Cossiga nel 1979, e il rapporto dell’Enea, del 2007, sulla vulnerabilità delle coste (con molta probabilità le centrali, che hanno bisogno di grandi quantità di acqua per completare il ciclo di raffreddamento, dovranno essere costruite in prossimità del mare o di un fiume). Le ha rispolverate l’associazione ambientalista Greenpeace lo scorso maggio, in chiave polemica. Ne parla, dopo pochi mesi, anche il Corriere della sera. Stando alle mappe – che considerano vari rischi, tra cui quello sismico – le future centrali potrebbero essere collocate: al Nord, nelle macro aree attorno al delta del Po e dell’Adige, nel tratto di costa tra Veneto e Friuli, nel Pavese e nel Vercellese. Al Centro, nell’isola di Pianosa in Toscana e nei territori tra la Maremma e l’alto Lazio, ossia le zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona costiera in prossimità di Montalto di Castro. Al Sud, lungo la costa tra Molise e Puglia, nel golfo di Manfredonia e nelle aree costiere tra Brindisi, Lecce e Taranto; lungo il litorale della Basilicata e di alcune zone ioniche della costa calabra; nelle aree del Garigliano e del Sele in Campania. Zone idonee anche sulle due principali isole: alcuni tratti della costa meridionale della Sicilia e altri in Sardegna, in particolare alcune zone costiere di Ogliastra, della provincia di Nuoro e di Cagliari. Insomma, gli italiani dovranno attendere ancora quattro o cinque mesi, per sapere dove e come rinascerà il nucleare nel nostro paese, tenuta del Governo permettendo. L’unico ostacolo alla rinascita di questa forma di energia, infatti, è proprio la mancata continuità di intenti tra i vari Governi. Lo ha ricordato Bruno D’Onghia, presidente di Edf Italia, alcune settimane fa durante una conferenza a Palazzo Mezzanotte, a Milano: “Il paese deve avere la consapevolezza che con il nucleare si prende un impegno per almeno 100 anni, tra tempo necessario per progetti, costruzione e vita sempre più lunga delle centrali. Il nucleare è una tecnologia che non tollera cambi di strategia o ripensamenti al ritmo dell’alternanza politica”. Visualizza Mappa Nucleare (Cnen – Enea) in una mappa di dimensioni maggiori • massimo morici • Martedì 17 Novembre 2009

FONTE BLOG PANORAMA

MAPPE CENTRALI NUCLEARI -
clicca qui pervisualizzare

 

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

Mappe centrali Nucleari

venerdì, 20 novembre 2009

 

 

Mappa Nucleare (Cnen – Enea)

Nella carta del CNEN (1979) molte aree di possibile localizzazione delle centrali nucleari sono costiere, mentre alcune aree sono identificate nell’asta del Po. Il rapporto dell’ENEA sulla vulnerabilità delle coste (2007), mette invece in rilevo quali siano i maggiori rischio per l’innalzamento del livello del mare e di inondazione.

Delta Po – Adige, costa FriuliLa zona del delta del Po, la zona costiera al confine con il Friuli, in prossimità della foce del Tagliamento e della foce del Piave sono indicate da CNEN come idonee in base alla disponibilità di acq…La zona del delta del Po, la zona costiera al confine con il Friuli, in prossimità della foce del Tagliamento e della foce del Piave sono indicate da CNEN come idonee in base alla disponibilità di acqua di raffreddamento, ma ad alto rischio di allagamento dall’ENEA.
Coste a Sud della PugliaZone idonee secondo il CNEN a bassa vulnerabilità: costiera ionica (tra Taranto e Lecce); costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisie la zona costiera in corrispondenza di Ostuni….Zone idonee secondo il CNEN a bassa vulnerabilità: costiera ionica (tra Taranto e Lecce); costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisie la zona costiera in corrispondenza di Ostuni.
Costa della BasilicataTutta la costa della Basilicata è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloTutta la costa della Basilicata è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA.
Sicilia, costa SudAree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo; la zona costiera intorno a Gela; la zona costiera intorno Licata; la zona costiera a Sud di Mazzara del …Aree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo; la zona costiera intorno a Gela; la zona costiera intorno Licata; la zona costiera a Sud di Mazzara del Vallo.
Sardegna: costa Est, Ovest e SudAree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la costa in corrispondenza del fiume Riu Mannu e della località di Torre di Bari; la costa a sud della località di Santa Lucia e in corrispondenza dell’isola Ru…Aree idonee CNEN a bassa vulnerabilità: la costa in corrispondenza del fiume Riu Mannu e della località di Torre di Bari; la costa a sud della località di Santa Lucia e in corrispondenza dell’isola Ruja; la costa tra Pula e Santa.
Bassa Toscana – Alto LazioLe zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona costiera in prossimità di Montalto di Castro sono considerate idonee dal CNEN ma a rischio allagamento dall’ENEA. l…Le zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona
costiera in prossimità di Montalto di Castro sono considerate idonee dal CNEN ma a rischio allagamento dall’ENEA.
Lombardia, vicino al PoAree idonee secondo il CNEN e a bassa vulnerabilità: Oltrepò Pavese a nord di Voghera; l’intera zona a Sud di Mantova e a sud di Cremona in corrispondenza del Po.Aree idonee secondo il CNEN e a bassa vulnerabilità: Oltrepò Pavese a nord di Voghera; l’intera zona a Sud di Mantova e a sud di Cremona in corrispondenza del Po
Campania: tra Garigliano e SeleLa zona della foce del Garigliano e la zona della foce del Sele sono considerate idonee dal CNEN, ma a rischio allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloLa zona della foce del Garigliano e la zona della foce del Sele sono considerate
idonee dal CNEN, ma a rischio allagamento dall’ENEA.
Molise – PugliaLa zona costiera meridionale e centrale, compresa la zona della foce del Biferno, è considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA. leggi l’articoloLa zona costiera meridionale e centrale, compresa la zona della foce del Biferno, è
considerata idonea dal CNEN ma a rischio di allagamento dall’ENEA.

 

MAPPE CENTRALI NUCLEARI -
clicca qui per visualizzare

 

 

 

Visita i ns siti web :

PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it

http://www.immobiliarepunto.com

____________________________

Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

In Sardegna il redditometro scopre 4,5 milioni di evasione

venerdì, 20 novembre 2009

L’indagine si basa sul confronto fra redditi dichiarati ed effettiva capacità di spesa del contribuente Manifestavano grandi disponibilità di denaro, acquistando auto di grossa cilindrata e immobili di lusso, ma dichiaravano redditi “normali”. In alcuni casi aggiravano completamente l’obbligo di presentare la dichiarazione al Fisco. Sono così scattati, nei confronti di 268 contribuenti sardi, i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha accertato, nel corso del 2009, imposte sottratte a tassazione per quasi 4milioni e 650mila euro utilizzando lo strumento del “redditometro”.   Nella regione, la maggiore imposta accertata media per controllo è pari a oltre 17mila euro: nel 74 % dei casi l’accertamento è stato effettuato nei confronti di contribuenti che avevano regolarmente presentato una dichiarazione dei redditi, mentre per il restante 26% si è intervenuti nei casi di soggetti che avevano omesso di presentare la dichiarazione.   «L’Agenzia delle Entrate sta dando un forte impulso all’accertamento sintetico, ovvero l’attività di controllo basata sul confronto tra i redditi dichiarati con l’effettiva capacità di spesa del contribuente, manifestata con consumi consistenti e incrementi patrimoniali – afferma il direttore regionale dell’Agenzia, Libero Angelillis – Questa metodologia è stata adottata proficuamente estrapolando le informazioni dalle banche dati dell’Agenzia e utilizzando il penetrante strumento delle indagini finanziarie, che ha permesso di individuare casi di evasione per importi anche rilevanti».

FONTE AGENZIA TERRITORIO

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

A destra, 150 metri e sei arrivato – cartello tassato –

mercoledì, 18 novembre 2009

 A destra, 150 metri e sei arrivato.

E’ pubblicità: cartello tassato

Il contribuente ne chiedeva l’esenzione perché segnali di indicazione previsti dal nuovo codice della strada I cartelli “nominativi” indicanti l’itinerario da seguire per raggiungere la sede di stabilimenti, ditte, imprese e esercizi commerciali scontano l’imposta comunale sulla pubblicità. Lo ha precisato la Corte di cassazione con la sentenza n. 23383 del 4 novembre 2009. La vicenda Un Comune piemontese emetteva nei confronti di una Srl diversi avvisi di accertamento, con contestuali inviti al pagamento in materia di imposta comunale sulla pubblicità, in relazione ad alcuni cartelli posizionati sul ciglio stradale e indicanti la direzione da seguire per raggiungere la sede dell’esercizio commerciale e di alcuni stabilimenti di produzione. La società proponeva ricorso, asserendo che tali cartelli, lungi dall’avere finalità promozionali, dovevano essere sottratti all’obbligo tributario, avendo come loro fine quello di agevolare il traffico degli autoveicoli e rientrando, pertanto, non sotto la disciplina del Dlgs n. 507/1993 in materia di imposta comunale sulla pubblicità, bensì nella categoria dei segnali di indicazione di cui all’articolo 39 del nuovo codice della strada. Di diverso avviso risultava essere però la Ctp che confermava la legittimità del recupero, argomentando che nei segnali di indicazione in oggetto era palesemente insita una funzione pubblicitaria/promozionale, essendo presente all’interno degli stessi, oltre all’indicazione della strada da seguire per raggiungere la destinazione dell’esercizio commerciale, l’oggetto dell’attività nonché il prodotto e servizio commercializzato. Dello stesso parere erano anche i giudici tributari di secondo grado, pronunciatisi a seguito di appello proposto dalla Srl. La pronuncia della Cassazione La Suprema corte ha innanzitutto rimarcato come la tesi sostenuta dalla società trovasse immediata smentita nella disciplina complessiva del Dlgs 507/1993, che ammette esenzioni solo in particolari e determinate ipotesi di avviso al pubblico, come quelle indicate alla lettera b) dell’articolo 17 – ove si prevede l’esenzione per gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali o, in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all’attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l’utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato, e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore a un quarto di metro quadrato – o alla lettera h) della stessa norma, ove si prevede che vadano esenti dall’imposta le insegne, le targhe e simili apposte per l’individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni e ogni altro ente che non persegua scopo di lucro. Nella tipologia di cartelli indicanti l’itinerario per raggiungere la sede di stabilimenti di produzione, ditte, imprese e esercizi commerciali, e aventi al loro interno l’indicazione dell’oggetto dell’attività nonché il prodotto e servizio commercializzato, è insita una chiara finalità pubblicitaria, hanno sostenuto i giudici, che è appunto quella di promuovere e pubblicizzare il prodotto o l’attività svolta dall’impresa. Tali segnali, dunque, rientrano incontrovertibilmente nella previsione di cui all’articolo 5 del Dlgs 507/1993, a mente del quale la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, è soggetta all’imposta sulla pubblicità, considerandosi rilevanti, ai fini dell’imposizione, i messaggi diffusi nell’esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato. D’altronde, ha fatto notare la Suprema corte, sulla società non gravava alcun obbligo normativo di predisporre segnalazioni stradali per un più facile raggiungimento della propria sede. Facendolo, e sostenendo tra l’altro dei costi, facilita l’incontro con i potenziali clienti, promuovendo in modo efficiente la domanda dei propri beni o servizi. Mauro Di Biasi pubblicato il 18/11/2009 in •

Visita i ns siti web :
PUNTO IMMOBILIARE

http://www.immobiliarepunto.it
http://www.immobiliarepunto.com
____________________________
Devi vende o acquistare un immobile, contattaci !!!

siti amici – scambio link

mercoledì, 18 novembre 2009

per scambiare il link del tuo sito con i nostri due siti :

collegati a queste pagine

 http://www.immobiliarepunto.com/links/links.php

http://www.immobiliarepunto.it/links/links.php